
Siamo tutti stufi di tutto, tutto stufa tutti, Totti piace a tutti. Ma questi “tutti”, alla fine, chi manchia sono?
“Tutti dicono che il suo nuovo film è una grande delusione…” “Ma come, non ti è piaciuto il dolce? Impossibile, di solito piace a tutti.” E ancora: “Tutti si fermano a guardarla, è speciale!”
Ma tutti chi? Ma che volete? Ma soprattutto, perché continuiamo a preoccuparcene? Sarà che siamo attratti da quel “tu” all’interno della parola “tutti”? Che forse sta stronzata dovrebbe proprio farci riflettere, perché quel “tu” è l’unica cosa che conta. Conta come essere allineati alla nostra stupidità, ovvero a quella prima cosa che ci viene in mente quando pensiamo per davvero. Di solito la reputiamo stupida, ma conta solo lei, quella prima idea che ci è venuta in mente. La chiamano istinto, intuizione, sensazione, botta di culo, ma quella è davvero sempre la cosa giusta da fare o da seguire.
Questa settimana non esistono domande giuste, risposte sbagliate, né scelte capaci di comprometterci. Questa settimana ci fa rendere conto che è quasi passato un mese, che abbiamo passato tanto tempo a lamentarci del tempo. Fino a poco tempo fa ci sentivamo tempestati, temporanei, tempestivi, diversi, spaesati, precoci o in cerca di qualcosa. Ecco, quella cosa di sicuro non l’abbiamo trovata, ma forse ora finalmente sappiamo cosa cercare.
Questa settimana mettiamo da parte i giochi di parole, la fomo di prenotare un ristorante il mercoledì sera, l’allineamento dei pianeti, il flirt che non capiamo, il destino che ci spaventa. Che se ce lo avessimo davanti, guarda, proprio gli diremmo di farsi un po’ di cazzi suoi e di non giudicare questa improvvisa fame e voglia di gelato d’asporto che ci è venuta. Che, come ci arrivo a cinquant’anni, se permetti, per l’appunto, saranno pure cazzi miei.
Mettiamo da parte gli oroscopi, i calendari, il meteo che si sbaglia sempre e anche l’estate che non si sbaglia mai, e che ci ritorna periodicamente in mente. Lo fa sempre un po’ come quando ci riscrive quell’ex che dovremmo odiare, ma che, un po’, ci fa piacere.
Questa settimana mettiamo da parte le perdite di memoria, le lamentele che si ripetono come i governi, come i pasti, le guerre, le telefonate con tua madre in cui vi ripetete di non ripetere le stesse cose. Mettiamo da parte le stesse identiche scuse, spese, ordini online, avventure online, ricerca di risposte su Google. Mettiamo da parte la voglia di cambiamento e quell’idea generale che bisogna cambiare per vivere meglio, e che bisogna vivere meglio per cambiare.
Questa settimana mettiamo da parte l’orgoglio, la paura di quei giorni che volano via o che non passano mai, il tutto scorre, la lentezza e le attese snervanti, che non servono a nulla. Mettiamo da parte gli spoiler, i discorsi filosofici sul vostro rapporto d’amore, le amanti di cui non ricordiamo il nome, le menti sensuali, gli amori improvvisi, le aspettative, le condizioni, il Sudafrica, la complessità della politica, la facilità del male.
Mettiamo da parte il libretto delle istruzioni che tanto non apriremo mai, la spazzatura che rimarrà lì ancora qualche giorno, le ricerche sulle voglie che non capiamo, sulle voglie che non hai.
Questa settimana mettiamo da parte tutto e camminiamo un po’ più lentamente, guardiamoci intorno, respiriamo e pensiamo un po’ di più a ciò che ci circonda. Come quando passiamo di fianco a una palestra che di solito ha due ingressi ben distinti e, di conseguenza, anche due differenti odori. Perché se da quello principale ci arriva puzza di gomma e sudore, pensieri magri e neri, playlist movimentate e biancheria sporca, dal retro la situazione cambia radicalmente e ciò che ci arriva è un profumo di shampoo, balsamo e borotalco. Ecco, questa settimana si presenterà a noi nello stesso identico modo. Dobbiamo solo decidere da che parte entrare.
Cose da fare:
Meditare. Fermiamoci ad analizzare quello che succede, a pensare a schemi vicini, lontani, a schermi spenti e a tutte quelle cose che inevitabilmente restano accese.
Cose da non fare:
Cercare la forma ignorando la sostanza. Ecco, questo non facciamolo mai più.
Canzone della settimana:
Bar della settimana:

Deposito Enoteca, @Milano
Cliché della settimana
“Il nuoto è uno sport completo.” Dopo due settimane di pioggia, non esiste miglior cliché per accompagnarci durante questa settimana, sperando che si possa imparare a nuotare prima che la pioggia torni.
Parola di Dio:
Durante le chiacchierate primaverili, tra un balcone e l’altro, mi è venuto il sospetto che il mio vicino di casa toscano sia Dio, e questa settimana Dio dice:
“Non dimenticare mai la potenza dei golfini. Mai e dico mai uscire con un solo golf, portane sempre due, uno è per la ragazza bellina che prima o poi sentirà freddo, tu daglielo e ricordarle che il freddo esiste solo nelle persone che non hanno voglia o il coraggio di scrivere un diario.”
Serie della settimana:
Disclaimer (Apple TV)

Brand della settimana:
@Elwoodclothing

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