Previsioni meteoropatiche sette. (È quasi sempre già venerdì)

Lunedì  Adesso che abbiamo inesorabilmente aumentato le sigarette, le taglie, le porzioni, i ritornelli, le dita, la fame, aumentano anche le preoccupazioni prima di un bacio, i versi, gli spazi, la seta, il fresco lana, il finto lino e tutte le complicazioni a cui siamo abituati per un po’ si affievoliranno in un centrifugato di […]

Previsioni meteoropatiche quattro. (Se smettessi di pensare a cosa penseresti?)

Lunedì Adesso che non c’è più il sole ripenso alla pelle calda e allo zucchero dei ghiaccioli sciogliersi su di noi, mi chiedo dov’è che va a finire l’abbronzatura quando va via e quando ci addormentiamo su un lato solo. Mi chiedo chi siamo diventati dopo i nascondigli tra le aiuole e nelle limonate con […]

Previsioni meteoropatiche tre. (Dove vanno al mare i tedeschi?)

Lunedì: Sin dalle prime ore del giorno sono previste basse temperature, occhi cerchiati e vuoti da colmare. Tre elementi del tutto chiarificatori del perchè continuiamo a dimenticarci così facilmente dei soffritti, degli onomastici e del Friuli Venezia Giulia. Così mentre Parigi brucia ancora, un pò bruciamo anche noi, amalgamati in un omogeneizzato saporito ma fortemente […]

*Ipofisi

Sono due mesi che cerco di risolvere i dilemmi dell’universo con del formaggio magro e una scatola di brownies alle ciliegie, sono sessanta giorni che provo a fermare il tempo e a reagire alla puntualità, che dimentico di togliere il piumone dal letto, la nuvola all’iphone, di scrivere un bigliettino d’auguri convincente, ma alla fine […]

Cinque Ore.

Ho perso l’orientamento in tutti quei segnali di fumo provenienti dalle bocche degli sconosciuti, che nel mostrare ormai un arte antica si sono persino dimenticati di presentarsi. Mi sono smarrito in quell’odore di detersivo proveniente da tutte quelle labbra disegnate di rosso, che nel sentirsi invincibili hanno persino perso l’orologio dentro l’appartamento. Mi sono perso […]

Il mormorio ha ucciso la forma nelle lunghe strade dell’onnipotenza.

Nella sgarbata cortesia, in quei discorsi nei décolleté tenuti al fronte dagli sconosciuti, in tutte quelle pause sigaretta donate alle mandrie, nella goccia di cognac dopo lavoro, ci si serve dell’onnipotenza per salvare se stessi ed odiare il capo, per poter essere degli efficienti puttanieri mediocri. il vuoto ha inghiottito tutto quel niente di parole, […]